Cosa produciamo


Cereali antichi

Solo varietà autoctone: grano duro Senatore Cappelli, grano duro Russello, farro dicoccum, orzo.

Ortaggi e frutta di stagione

Prodotti concimati con un unico principio attivo: la passione.

Olio extravergine

Amaro e leggermente piccante, è ricavato da più di mille alberi decennali, varietà Cellina di Nardò e Ogliarola.

Passata di pomodoro

Vellutata e dolce, realizzata in uno stabilimento biodinamico, porta con sé tutto il sole dell'estate.

Miele millefiori

Sano e dolce, contiene i profumi della macchia mediterranea di Alimini.

Legumi autoctoni

Cicerchia, ceci e fagioli, i protagonisti della dieta mediterranea.

 

La coltivazione segue i princìpi dell'agricoltura biologica e biodinamica, ed è orientata al privilegio della qualità sulla quantità, nonché al recupero delle varietà di ortaggi e verdure locali andate perse, come il grano Senatore Cappelli, un cereale di altissima qualità da cui si ricava l'ottima farina per i  prodotti da forno.

La trasformazione delle classiche friselline, dei taralli, della passata di pomodoro, della pasta e di ogni altro prodotto, effettuata presso stabilimenti selezionati per professionalità e qualità dei procedimenti lavorativi, è profondamente attenta al rispetto della tradizione e alla maggiore conservazione del gusto e delle proprietà nutrizionali delle materie prime, facendo sì che i prodotti siano il più possibile “come una volta”. 

Ma cosa significa fare agricoltura biologica?
Il punto di partenza è sicuramente quello di non utilizzare concimi chimici di sintesi, o pesticidi, sulle coltivazioni e in generale sul terreno. Il secondo passo è la rotazione delle colture, per favorire l’arricchimento organico del terreno e mantenere il giusto equilibrio delle componenti nutritive della terra: solo così si possono ottenere dei prodotti ricchi di gusto e di proprietà benefiche.

Vi sono, inoltre, delle pratiche biodinamiche che permettono di fissare carbonio e azoto al terreno, elementi che contribuiscono ad aumentare la fertilità e aiutano a prevenire l’effetto serra sottraendo CO2 dall’ambiente e trasformandola in carbonio organico. Per esempio arricchendo il terreno con specie officinali, leguminose o con dei microrganismi effettivi.

Con tutti gli scarti vegetali delle coltivazioni produciamo, infine, un biocompost che è un ottimo fertilizzante per il terreno, insieme al macerato di alcune piante dagli efficaci poteri insetticidi e fungicidi (ortica, equiseto).

L'azienda è iscritta alla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), all'AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e all'associazione nazionale “Donne in campo”.

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